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29/01/2019 - Bonus Ricerca e Sviluppo 2019 e Credito d’Imposta

Il bonus ricerca e sviluppo 2019 è un'agevolazione fiscale che spetta a quelle imprese e società di qualsiasi forma giuridica, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo introdotta dal decreto Destinazione Italia e modificata dalla scorsa legge di Stabilità.

 

Che cos'è il bonus ricerca e sviluppo?

Il bonus ricerca e sviluppo, è un'agevolazione fiscale introdotta dal decreto Destinazione Italia, articolo 3 del Dl 145/2013 successivamente modificato e riscritto dalla Legge di Stabilità 2015, legge 190/2014. Tale modifica, che si ritrova nel DM del 27 maggio 2015 adottato dal Ministero dell'Economia e Finanze di concerto con il MISE, ha riguardato non solo i beneficiari ma anche la misura e le modalità di accesso al beneficio.

Il bonus ricerca e sviluppo 2019, ossia, credito d'imposta è dedicata a tutte le aziende con fiscalità italiana senza limiti di fatturato edindipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore di appartenenza, che investono fino ad una massimo di 20 milioni di euro nelle attività di sviluppo e ricerca dagli anni 2016 al 2020.

Il bonus ricerca e sviluppo 2019 consiste nella possibilità per le imprese che investono negli anni 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020 nel settore della ricerca e dello sviluppo, al fine di aumentare l'innovazione e la loro competitività, un credito d’imposta ricerca e sviluppo, le cui modalità di riconoscimento sono sancite dal comma 1, articolo 3, del Dl 145/2013 e confermate dall'articolo 5 del DM del 27 maggio 2015.

 

Il credito d’imposta può essere fruito solo in compensazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi per le attività in ricerca e sviluppo.

 

Con questa agevolazione si recupera fino al 50% dei costi in ricerca e sviluppo volti a realizzare innovazioni di processo fra i quali è ricompreso anche lo sviluppo sperimentale di applicativi e di software.

Il beneficio è riconosciuto in misura pari al 50% o al 25% in base alla tipologia delle spese sostenute.

In particolare, la percentuale del 50%, viene mantenuta, a decorrere dal 2019:

  • nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, solo per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca;
  • nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

Costi Ammissibili

Sono ammissibili al credito d'imposta i costi relativi a:

  1. personale interno impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo – (non è necessario un titolo di studio specifico ma è aperto a tutto il personale di tipo operativo e tecnico anche generico);
  2. personale titolare di altri rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato (lavoratori autonomi, collaboratori, etc);
  3. quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  4. contratti di ricerca stipulati con Università, enti di ricerca e organismi equiparati,
  5. contratti di ricerca stipulati con altre imprese non appartenenti al medesimo gruppo;
  6. competenze tecniche e privative industriali relative a un'invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.

Secondo quanto disposto dal Decreto Destinazione Italia, le attività di ricerca e sviluppo che rientrano nel bonus, e per le quali spetta il credito di imposta sono:

  • Lavori sperimentali o teorici;
  • Ricerca pianificata o indagini critiche, utili per la messa a punto di nuovi prodotti, servizi o sistemi, o per il miglioramento di prodotti esistenti;
  • Acquisizione, combinazione e utilizzo delle conoscenze di natura scientifica, tecnologica e commerciale;
  • Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, né industriali e né per finalità commerciali.
  • Spese relative al personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo sono agevolabili, anche i lavoratori che non sono “altamente qualificati”.
  • Non rientrano nelle spese di attività di ricerca e sviluppo, e per cui non ammesse al beneficio: modifiche ordinarie o periodiche effettuate su prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti anche se rappresentano dei miglioramenti.

 

Adempimenti formali e modalità di fruizione

Certificazione delle spese e relazione tecnica:

  • La legge n. 145-2018 estende infatti l’obbligo di specifica certificazione delle spese rilevanti ai fini del calcolo del beneficio (sia del periodo agevolato e sia dei periodi di media), attualmente previsto solo per le piccole imprese, a tutti i soggetti beneficiari.
  • Inoltre, la fruizione del bonus ricerca viene subordinata all’avvenuta certificazione delle spese, nel senso che l’utilizzo in compensazione del credito d'imposta maturato in un determinato periodo agevolabile non potrà iniziare (a decorrere dal successivo) se non a partire dalla data in cui viene adempiuto l’obbligo di certificazione.
  • l’impresa è tenuta a predisporre una relazione tecnica illustrativa del progetto o dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le altre informazioni rilevanti per l’individuazione dei lavori ammissibili al credito d’imposta.

Modalità di fruizione del credito

  • Nessuna istanza preventiva
  • Credito compensabile in F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici Entratel e Fisconline (con codice tributo “6857”)
  • Deve essere riportato nel quadro RU del modello UNICO relativo al periodo d’imposta in cui sono stati realizzati gli investimenti agevolati
  • La possibilità di compensazione decorre dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, mentre solo per il credito corrispondente alle spese di certificazione contabile l’utilizzo in compensazione è consentito solo dal giorno successivo alla data di ultimazione della suddetta certificazione
  • Il credito non concorre alla formazione del reddito imponibile (IRPEF/IRES/IRAP)
  • Il credito è cumulabile con altre misure agevolative, salvo che le norme che disciplinano le altre misure non dispongano diversamente; in ogni caso l’importo risultante dal cumulo non potrà essere superiore ai costi sostenuti.

Riferimenti normativi:

  • Articolo 3 del Decreto Legge n. 145 del 23 dicembre 2013, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, come modificato dal comma 35 dell’articolo 1 della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) – Credito di imposta per attività di Ricerca e Sviluppo.
  • Circolare dell’AdE n. 5/E del 13 marzo 2016, circolare esplicativa del D. L. n. 145/2013.
  • Circolare dell’AdE n. 13/E del 27 aprile 2017, novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2017.
  • Circolare dell’AdE n.10/E del 16 maggio 2018

 

Esempio di calcolo per il Credito di Imposta R&S

Di seguito si riporta a titolo esemplificativo una tabella che riassume i costi/benefici previsionali per l’attuazione di un progetto di ricerca

 

CREDITO IMPOSTA R&S

PROSPETTO PREVISIONALE

 

ANNO

 

2019

Personale Interno

1.000.000,00 €

Strum.e Attrezzature

0,00

Contratti di Ricerca extra muros

100.000,00 €

Spesa certificazione contabile asseverata

5.000,00 € *

TOTALE Ammissibile

1.005.000,00 €

Aliquota applicata alla spesa ammissibile

50%

Aliquota applicata alla Certificazione Contabile

100%

Credito Imposta utilizzabile in compensazione

555.000,00 €

 

* In assenza certificazione contabile Collegio Sindacale

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