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29/01/2019 - Informativa sulle modalità di installazione degli apparecchi di videosorveglianza

Informativa sulle modalità di installazione degli apparecchi di videosorveglianza 
 
La videosorveglianza sui luoghi di lavoro è un tema molto discusso.
Sempre più spesso, infatti, le aziende avertono la necessità di installare telecamere per ragioni produttive, di sicurezza sul lavoro o come deterrente per prevenire furti e violazioni. Ma se da un lato questa scelta implementa la protezione di beni e persone, dall’altro urta con le disposizioni in materia di tutela della privacy dei dipendenti. 
Nonostante la normativa che regolamenta l’autorizzazione all’installazione e all’uso della videosorveglianza sui luoghi di lavoro abbia quasi cinquant’anni, le sue disposizioni risultano ancora oggi frequentemente sconosciute ai datori di lavoro e agli stessi installatori. Vediamo dunque quali sono gli adempimenti che il legale rappresentante di un’azienda deve compire prima di poter mettere in funzione l’impianto:
 
1. Predisporre una relazione tecnica ove vanno chiarite le modalità di installazione degli apparecchi, le caratteristiche tecniche e le motivazioni;
2. Planimetria dei luoghi dove si intende installare le telecamere con la posizione e l’angolo di inquadramento delle aree;
3. Nominare e formare un responsabile addetto alla videosorveglianza;
4. Informare i lavoratori fornendo un’informativa sulla privacy;
5. Predisporre misure idonee di sicurezza atte a garantire l’accesso alle immagini solo al personale autorizzato, fatta salva la visione da parte delle autorità competenti per fatti delittuosi e utilizzabili esclusivamente a titolo di prova giudiziale.
6. Attendere visita ispettiva da parte dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ed ottenere successivo rilascio dell’autorizzazione all’installazione degli apparecchi;
7. Affiggere cartelli ben visibili che avvisino il personale, i clienti e i visitatori della presenza di un sistema di videosorveglianza (una volta che si procede all’installazione);
 
Il 19 febbraio 2018 l’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato la Circolare n.5 contenente le nuove indicazioni operative sull’installazione e la corretta utilizzazione dei sistemi di videosorveglianza sui luoghi di lavoro e degli strumenti di controllo. Con questo provvedimento sono state introdotte numerose modifiche che riguardano la presentazione dell’istanza di autorizzazione all’installazione di impianti audiovisivi
 
Rispetto al passato, infatti, il personale ispettivo ordinario e amministrativo concentra l’attività valutativa sull’effettiva sussistenza delle finalità che legittimano la richiesta: vengono cioè esaminate le ragioni organizzative e produttive alla base della domanda oltre che quelle di sicurezza sul lavoro e di tutela del patrimonio aziendale. 
 
Tutto ciò premesso, l’istanza di autorizzazione deve essere presentata in duplice copia – più due marche da bollo da € 16,00 – servendosi del modello unico di domanda messo a disposizione dall’ INL, allegando una relazione del datore di lavoro sulle finalità per le quali viene richiesta ed una planimetria dello stato di progetto rispetto alle posizioni ove verranno installate le telecamere.